Controllo radio per tabellone segnapunti - Modalità di debug avanzato

Il sistema implementato prevede delle funzionalità software dedicate all’individuazione dei problemi che possono, in associazione con delle corrette procedure analitiche, permettere l’identificazione dei malfunzionamenti senza dover avere accesso fisico al sistema.

Ciò è particolarmente utile per non dover rimuovere l’intera struttura in caso sopraggiunga un problema: attraverso tali procedure si procede all’individuazione del problema e, una volta trovata la sezione responsabile, è possibile un’azione di manutenzione mirata, rapida ed efficace. Se il sistema di ricezione riceve comandi errati o li riceve in modo saltuario, è possibile tentare di attivare la modalità di debug avanzato mediante la pressione della seguente combinazione di tasti sulla stazione trasmittente:

Tasto funzione “ ƒ ” + Tasto “ Avvio Tempo ”

Una volta entrato in modalità debug, il tabellone mostrerà la scritta “debg” sul display del tempo. Questa modalità visualizza molte informazioni utili invece dei punteggi. In particolare i dati visualizzati sono i seguenti:

  • Display set locali: registro flagr contenente i flag del programma;
  • Display punti locali: ultimo comando ricevuto (esadecimale);
  • Display punti ospiti: ultimo codice di controllo ricevuto (esadecimale);
  • Display set ospiti: il numero di zeri letti nell’ultimo bit di start. Il massimo valore accettato è 3, se il numero visualizzato è questo significa che l’ultimo dato letto era un disturbo ed è stato ignorato.

Queste informazioni permettono di capire l’origine dei problemi che interferiscono con la ricezione o la impediscono senza dover fisicamente intervenire sul sistema. E' inoltre disponibile un sistema di automatico in grado di misurare i disturbi nel canale di trasmissione e mostrare all’utente i risultati. Questo sistema, che risulta molto utile per capire se vi siano disturbi che possono influire sul corretto funzionamento del ricevitore, è descritto in seguito.

La visualizzazione del registro flagr sul primo display risulta estremamente utile perché i flag sono molto utilizzati nel programma e la loro lettura permette di capire che cosa stia eseguendo il PIC.

Siccome il registro contiene 8 flag, uno per bit, si è scelto di far corrispondere ad ogni segmento un flag. La mappatura del display è riportata a titolo di curiosità nella figura che segue:

Il segmento G (“Debug attivo”) dovrebbe risultare sempre acceso dato che indica la modalità di debug.

Il segmento A (“Refresh richiesto”) dovrebbe risultare sempre acceso perché indica la richiesta di refresh, la quale viene impostata ogni 65 ms se si è in modalità debug (provocando un refresh continuo).

Il segmento B (“Tempo avviato”) indica se il tempo sta scorrendo o meno.

Il segmento C (“In impostazione tempo”) è acceso se si è in modalità di impostazione tempo.

Il segmento D (“Usa avvisatore acustico”) indica se l’avviso acustico è abilitato o no.

Il segmento E (“Salvaschermo attivo”) indica se è attivo un salvaschermo. Siccome tale funzione è inibita durante la modalità di debug, questo segmento dovrebbe risultare sempre spento.

Il segmento F (“Refresh completo richiesto”) indica la necessità di eseguire un refresh completo alla fine della modalità di debug. Dovrebbe risultare sempre acceso.

Il punto decimale potrebbe essere associato ad un ulteriore flag utilizzato all’interno del programma, ma i led che lo compongono non sono presenti a livello circuitale.

Sul display delle centinaia di punti dei locali viene visualizzato un 1 fisso.

Sui display corrispondenti a decine ed unità di punti dei locali è visualizzato, in esadecimale, l’ultimo codice di comando ricevuto.

Sul display delle centinaia di punti degli ospiti viene visualizzato un 1 fisso.

Sui display corrispondenti a decine ed unità di punti degli ospiti è visualizzato, in esadecimale, l’ultimo codice di controllo ricevuto.

Per quanto riguarda il display corrispondente ai set degli ospiti, il numero visualizzato è il numero di campioni errati letti nell’ultimo bit di start verificato.

Un valore pari a 0 indica che il bit di start dell’ultimo comando ricevuto era completamente corretto. Nel caso arrivi un disturbo, questo numero può diventare al massimo 3 (oltre il PIC classifica il segnale come disturbo e lo ignora).

Un buon utilizzo delle informazioni visualizzate su questi display può permettere l’individuazione del problema senza necessità di intervenire fisicamente sul sistema. Ad esempio, se il display set ospiti mostra un 1 od un 2 al posto dello 0 subito dopo una trasmissione, probabilmente vi è un problema nella rete di ricezione e condizionamento. Oppure, se il codice comando non corrisponde al codice di controllo, può essere presente un malfunzionamento nella stessa sezione.